Scrivo questo breve post per aggiornare sulla mia situazione, visto che per un po’ non ho dato notizie. Scrivo da Mumbai, dove sono atterrato martedì 16 nel cuore della notte volando da Dubai. Sono stati giorni molto, molto incasinati.. Il traghetto preso a Bandar Abbas mi ha portato a Sharja, uno dei sette emirati arabi, e da lì mi sono mosso via terra per Dubai dove sono stato ospitato per quattro giorni da Adham, un siriano buono come il pane che lì vive e lavora.   Ho cercato…

  Durante tutto il tempo in cui ho viaggiato in Iran mi sono arrivati dall’Italia continue raccomandazioni e inviti alla prudenza. Ho avvertito la profonda preoccupazione delle persone che mi vogliono bene e la seducente e un pò oscena attesa del disastro da parte di altri, la stessa che, inconfessata, molti provano alla partenza di una gara di F1 augurandosi di vedere un gran botto. Pronti nell’eventualità a dichiarare solenni  “Io gliel’avevo detto” oppure “beh, in fondo se l’è cercata” o amenità simili. E mentre questo accadeva io…