Chi sono

Mi chiamo Luca Capocchiano , ho 36 anni e sto per realizzare il progetto della mia vita : compiere un giro del mondo completo via terra a bordo di una vespa d’epoca.

Genova è la mia città e sarà punto di inizio e fine del mio viaggio. Partiro’ a breve in direzione levante e dopo 8 mesi, 40000 km e 28 Paesi, tornero’ provenendo da ponente.

Sono un ingegnere meccanico da sempre appassionato di moto, competizioni, motori. Ho lavorato 8 anni consecutivi nel Campionato Mondiale SBK percorrendo tutta la gavetta che dal ruolo di telemetrista porta a quello di responsabile tecnico.WSBK 2008:in griglia con Xaus phoca_thumb_l_78
I miei piloti sono stati Lorenzo Lanzi, Ruben Xaus, Brett McCormick, Jacub Smrz. Con loro ho conquistato pole podi e vittorie: ma mai un titolo mondiale.
Gli ultimi due anni li ho trascorsi a Maranello, presso l’ufficio tecnico Ferrari , a seguire il progetto di quel mostro da 1000 cv commercializzato col nome de La Ferrari.

A 16 anni guidavo una formidabile Aprilia 125 Rs Chestrfield. Challenge aprilia 1997Challenge aprilia 1998_03
Passai in seguito a grosse enduro fino a votarmi al supermotard.
Supermotard_VOR500_2Supermotard_VOR500
Moto è sempre stato per me sinonimo di velocità, adrenalina, guida, derapate e impennate.Ho sempre quindi guardato alla Vespa come a una sorta di elettrodomestico con le ruote, un pezzo di lamiera lento goffo e impacciato. Le rare volte che ne avevo guidata una ero sceso impallidito dall’assoluta mancanza di motore, freni, sospensioni. Insomma, non nasco affatto vespista.

Nel 2003 terminati gli esami ed in attesa di discutere la tesi di laurea decisi di concedermi una “estate sabbatica” vagabondando per la Spagna in cerca di avventure.
Il traghetto Genova Barcellona era perfetto per raggiungerla, ma all’ultimo momento pensa che sarebbe stato comodo disporre di un mezzo autonomo di trasporto, che doveva essere pratico economico ed abbandonabile in caso di necessità: mi procurai uno special 50 completamente scassato.
Special 50
Giunto a Barcellona decisi di proseguire finpo a Valencia ma i traghetti erano scomodi e costosi: decisi quindi di percorrere quei 450 km su strada a bordo del mio estemporaneo mezzo di trasporto. Quella piccola tappa è stata l’inizio di una storia d’amore che dura ancora oggi.
Non avevo mai viaggiato in quel modo, soprattutto su due ruote.
Per me la strada era sempre stata una concatenazione di curve e rettilinei , linee e punti di frenata, occhi ed attenzione sempre inchiodati a controllare i pericoli.

Sulla vespa nulla di tutto questo. Troppo lenta per meritare traiettorie, troppo indolente per mettere preoccupazione. E allora tutta l’attenzione si spostava al territorio attraversato, al suo paesaggio vegetazione e odore, alle facce della gente e ai colori del panorama.
Insomma smisi di essere motociclista e diventai viaggiatore.
Arrivato a Valencia, non volli fermarmi. Ormai dipendente da quelle sensazioni proseguii dritto verso l’Andalusia e mi fermai solo di fronte a quell’oceano immenso di fronte che mi sbarrava la strada: promisi a me stesso che un giorno nulla mi avrebbe fermato e avrei girato tutto il mondo a bordo di una vespa.

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Il GIRODELMONDOA80ALLORA nasce così. E ora ci sono davvero, tra poco si parte..